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Acciottolato, la pavimentazione che sa di passato

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Acciottolato, la pavimentazione che sa di passato

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L’acciottolato è la pavimentazione realizzata grazie ai ciottoli di fiume, cioè sassi dagli spigoli arrotondati, che si possono approvvigionare in natura. La loro è una storia antica: le prime pavimentazioni con acciottolato risalgono infatti al 1700 quando venivano impiegati per assicurare alle strade lo scolo dell’acqua piovana. Originariamente solo le strade principali erano ‘pavimentate’ con la tecnica dell’acciottolato che era capace di rendere dignitose le vie delle città con facilità grazie alla massiccia presenza sul greto dei fiumi della materia prima. Le dimensioni dei sassi sono comprese tra i 6 e gli 8 cm per l’asse minore e 9/12 cm per quella maggiore. A seconda della loro origine i ciottoli saranno più o meno tondeggianti: graniti e porfidi delle Alpi generano ciottoli tondeggianti mentre le rocce stratificate danno vita a ciottoli con forme diverse ora ovoidali, ora a fondo piatto.
Una volta prelevati i ciottoli si devono lavare accuratamente e poi selezionare in base alle dimensioni per poter poi passare alla posa in opera.

Acciottolato a secco

Secondo la tradizione quando si realizza un acciottolato a secco si deve prima di tutto compattare il fondo attraverso l’utilizzo di un rullo. Originariamente il rullo utilizzato era di ghisa o di pietra. Una volta sistemato il fondo si passa alla posa di uno strato di sabbia a grana grossa alto almeno 8/10 cm. All’interno di questo strato si va poi a collocare il ciottolo in modo che la parte più sottile risulti verso il basso. Per fare questo si scava con la punta di un martello una piccola zona atta a ospitare il ciottolo. Con lo stesso martello si passa poi a battere delicatamente il ciottolo per farlo assestare nella sede. Il resto della pavimentazione viene posata in modo analogo, facendo attenzione di lasciare la stessa sporgenza per tutti i ciottoli.
Una volta finita la posa di passa alla compattazione con la battitura usando un pestello di legno chiamato mazzapicchio. Dopo la battitura si passa uno strato di sabbia inumidita in modo che passi tra i ciottoli e vada a riempire le fughe.

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